IL FUTURO DEL DIGITAL MARKETING SENZA COOKIE
Con Google che a gennaio 2024 ne ha annunciato la progressiva dismissione da Chrome, è ufficialmente iniziata l’apocalisse dei cookie. Studi e analisi restituiscono risultati meno netti e tratteggiano uno scenario più complesso in cui rinunciare ai cookie di terze parti sembra allo stesso tempo una sfida e un’opportunità per i brand. C’è da chiedersi se aziende e marketer sono davvero pronti a quella che gli addetti ai lavori concordano essere già la “next big thing” nel mondo della pubblicità digitale.
Secondo i dati raccolti, infatti, almeno otto persone su dieci si dicono attualmente preoccupate del fatto che le aziende utilizzino i dati raccolti su di loro. Allo stesso tempo, però, quelle stesse persone si aspettano di vivere delle esperienze utili e ingaggianti con i brand online e, nel 74% dei casi, di vedere solo annunci pubblicitari rilevanti per loro.
Le aziende sono abituate a un mondo in cui i cookie rappresentano uno strumento fondamentale ma adesso, dovendo rinunciare ai sistemi di tracciamento classici, saranno costrette a sperimentare di più con soluzioni basate su dati di prima parte o soprattutto sull’intelligenza artificiale, per poter rispettare a tutti gli effetti la privacy degli utenti.
Ecco perchè avere un database di proprietà, come nel caso di Adplayon, risulta essere fondamentale nel mercato attuale, rappresentando un indispensabile vantaggio competitivo.
Questo potrebbe consentire anche un maggiore controllo sulle campagne pubblicitarie, rivolgendosi ad un pubblico altamente targetizzato e rendendo le campagne più tailor-made.
Fonte: Inside Marketing